Ente della Regione Liguria a supporto della produzione florovivaistica ligure

Istituto Regionale per la Floricultura

Scheda anagrafica

Istituto Regionale per la Floricoltura (IRF)
Indirizzo: Via Giosuè Carducci, 12 - 18038 Sanremo (IM)
Tel. (+39) 0184 53 51 49
Fax (+39) 0184 542111
E-mail: irf@regflor.it
Sito: http://www.regflor.it/blog/

Istituto Regionale per la Floricultura

Ambito di competenza

L'Istituto Regionale per la Floricoltura è un Ente strumentale della Regione Liguria, istituito con Legge Regionale 22/2 luglio 1976 e più di recente riorganizzato (L.R. 39/1 dicembre 2006), con lo scopo di supportare il mondo della produzione florovivaistica ligure attraverso la promozione, la realizzazione ed il coordinamento delle attività di ricerca e sperimentazione.

La Regione Liguria ne favorisce il funzionamento con un contributo annuale e diversi Enti ed Associazioni aderenti partecipano con una quota annuale. Altri introiti all'Ente derivano da progetti nazionali/internazionali e da servizi e ricerche che l’Ente fornisce alle aziende. Il nostro lavoro è svolto a stretto contatto con la produzione e le nostre attività sono rivolte all'introduzione di innovazione nelle aziende e alla gestione sostenibile delle colture ornamentali. L’ Istituto propone prodotti innovativi attraverso attività di miglioramento genetico e propagazione condotte ad interazione con aziende ibridatrici e vivaistiche del settore. L’IRF è una delle sedi del Laboratorio Regionale di Analisi Fitopatologiche (LaRAF) e collabora con il Servizio Fitosanitario Regionale.

Descrizione della struttura

Sede dell’Istituto Regionale per la Floricoltura (IRF) è Villa «Le Guardiole», situata sulle colline dietro alla città di Sanremo. La villa ospita gli uffici amministrativi dell’Ente e diverse sale attrezzate per riunioni e lezioni frontali.

Per le attività, l’IRF dispone di laboratori attrezzati con strumentazione di base ed avanzata, camere climatiche walk-in e sale climatizzate per la coltura in vitro in grado di ospitare una produzione di circa 100.000 piante. E' inoltre disponibile una superficie di coltivazione di circa 10.000 mq per sperimentazioni su colture in ambiente protetto, tunnel, ombrai e pieno campo.

L’IRF ha una foresteria in grado di accogliere studenti, ricercatori ed operatori del settore per lo sviluppo di stage di ricerca e di addestramento.

All'epoca della costruzione della villa, risale la realizzazione della “serra gotica” ove venivano allevate le piante che servivano da ornamento agli ambienti interni della villa e al suo giardino. La serra è ancora oggi utilizzata per ricoverare collezioni ed allestire prove dimostrative.

IRF.serra gotica.jpg
IRF-lo staff
IRF-La sede.png
IRF-Atrio di Villa “Le Guardiole” .png
IRF-Cella climatizzata per colture in vitro.png

Competenze nell'ambito del progetto

L’Istituto Regionale per la Floricoltura (IRF), capofila del progetto, è il responsabile della “Governance e Gestione amministrativa del progetto” (WP1), ossia della strutturata coordinazione amministrativa e tecnica al fine di poter raggiungere gli obiettivi prefissati nel piano di lavoro FINNOVER.

Nell’ambito del percorso tecnico, l’IRF è impegnato in attività volte ad evidenziare l’effetto bio-pesticida/repellente dei derivati della lavanda e di altri prodotti naturali ottenuti durante il percorso FINNOVER.

In particolare, tali attività vengono svolte seguendo due tematiche:

A) Repellenza di oli essenziali, derivati della lavanda e altri prodotti di origine naturale nei confronti di Myzus persicae.

B) Superamento della resistenza di persicae ai più comuni principi attivi utilizzati.

Tematica A

Sarà attuata seguendo le seguenti fasi.
FASE 1
Biosaggi in laboratorio mediante olfattometria. Verrà valutata la risposta di individui di M. persicae sottoposti ai diversi stimoli odorosi mediante olfattometro a quattro vie.
FASE 2
Biosaggi in laboratorio allo scopo di valutare eventuale attività di probing di M. persicae (prove di assaggio che l’insetto compie e dalle quali consegue la sua decisione finale di alimentarsi). Verrà valutata la risposta di individui di M. persicae su foglie staccate e piante in toto trattate con le diverse sostanze.
FASE 3
Prove in serra allo scopo di valutare eventuale presenza di afidi su piante trattate di Ranunculus asiaticus e la possibile conseguenza di diffusione di Potyvirus.
FASE 4
Stesse prove previste allo Step 3 ma in pieno campo, presso aziende presenti sul territorio.

Tematica B

La tematica B prevede la valutazione dei prodotti naturali testati come inibitori dell’attività delle Esterasi e di alcune famiglie di Monoossigenasi appartenenti al
complesso del Citocromo P450, che sono alla base delle resistenze metaboliche verso i piretroidi e neonicotinoidi. La tematica seguirà secondo le seguenti fasi:
FASE 1
Determinazione di curve di mortalità in funzione delle dosi di p.a. per quantizzare il valore della DL50 (dose letale per il 50% della popolazione di insetti).
FASE 2
Valutazione della capacità dei fitocomplessi nell'inibire l’attività competitiva delle Esterasi e di alcune famiglie di Monossigenasi.
FASE 3
Prove in serra su R. Asiaticus.
FASE 4
Prove in campo su R. Asiaticus presso aziende di coltivatori locali.

IRF-Distillatore per l’ottenimento di oli essenziali di lavanda e degli scarti della lavorazione da saggiare
IRF-Campo di lavanda per l’ottenimento del materiale utilizzato per le sperimentazioni
IRF.Strutture Esuperficie di coltivazione (serre, tunnel, ombrai e pieno campo) per sperimentazioni su colture
IRF-Incontri tra partner del Progetto  presso la sala riunione IRF.jpg
IRF-Incontri tra partner del Progetto  presso la sala riunione IRF2.jpg
IRF-Particolari dell’allevamento su dieta artificiale di individui di Myzus persicae utilizzati nelle prove.
IRF-Particolari dell’allevamento su dieta artificiale di individui di Myzus persicae utilizzati nelle prove.2

Finalità del progetto

 

Lo scopo che IRF persegue in generale è quello di supportare le aziende florovivaistiche presenti sul territorio attraverso un approccio multidisciplinare ed integrato. Questo aspetto è garantito da una parte dall'importante e multitasking partenariato FINNOVER e dall'altra dai consolidati rapporti con la produzione che IRF ha sviluppato in quarantanni di attività.

La tematica sviluppata da IRF risponde a diverse esigenze evidenziate dalla produzione legate allo sviluppo di modelli economici sostenibili e basati  sull'efficienza delle risorse e minimizzazione di perdite e scarti lungo tutto il processo produttivo. 

La lavanda è una coltura che rappresenta una realtà importante per l’economia transfrontaliera sia per il suo valore ornamentale che  per i processi di trasformazione che portano all'ottenimento di prodotti con impiego nel campo della nutriceutica e cosmetica. La tematica IRF propone di valutare la possibilità di realizzare  un’economia circolare che dai residui della distillazione di olio essenziale dei fiori e/o da altre parti della pianta, solitamente non utilizzate per altri scopi, porti all'ottenimento di prodotti naturali. L’individuazione di prodotti naturali biocidi/bio-repellenti è la seconda tematica in linea con le direttive europee indirizzata ad un’ agricoltura sostenibile che potrebbe portare all'incentivazione di nuove filiere verdi.