UNITO

Università degli studi di Torino

Scheda anagrafica

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO - UNITO
Indirizzo: Via Verdi, 8 - 10124 Torino

www.disafa.unito.it

Coordinatore di progetto:

GABRIELE LORIS BECCARO

E–mail: gabriele.beccaro@unito.it

Telefono: 0116708802

Responsabile tecnico:

DARIO DONNO

E–mail: dario.donno@unito.it

Telefono: 0116708751/8643

 

Università degli studi di Torino

Ambito di competenza

Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari è sede di ricerca relativamente alla produzione primaria ed alla trasformazione di vegetali e animali, oltre che delle interazioni di tali attività con il territorio e l'ambiente.

Il Dipartimento, tenendo in considerazione gli aspetti economici ed ambientali e utilizzando anche l'approccio biotecnologico, studia gli ecosistemi agrari e forestali e le filiere agroalimentari nei loro aspetti biologici, produttivi, ecologici, tecnologici, ingegneristici e gestionali. L'approccio multidisciplinare del Dipartimento costituisce non soltanto una scelta imposta dalla complessità dei processi produttivi e di trasformazione ma un valore che arricchisce le prospettive delle singole discipline.

Tra i temi di ricerca caratterizzanti il costituendo Dipartimento si ricordano: il miglioramento genetico e la fisiologia dei vegetali coltivati e degli animali allevati; le relazioni fra suolo, acqua, atmosfera e piante; le tecniche colturali, di allevamento e di trasformazione dei beni primari in relazione all'ambiente e ai territori, inclusi quelli finalizzati alla produzione di energia; la gestione sostenibile e la pianificazione delle risorse forestali, la difesa delle colture; la caratterizzazione degli alimenti e delle filiere agroalimentari; l'organizzazione produttiva delle imprese; l'organizzazione delle infrastrutture produttive nei settori di competenza; la progettazione, realizzazione e gestione dei beni e dei sistemi strumentali alle attività agricole in senso lato; lo studio del paesaggio agrario e la progettazione, realizzazione e gestione di parchi, giardini e aree verdi; le analisi economiche e valutative connesse ai temi precedenti.

Anche sotto il profilo didattico il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari sviluppa i grandi temi della produzione primaria, della trasformazione industriale di prodotti vegetali e animali, oltre che delle interazioni tra tali attività con il territorio e l'ambiente. 

Descrizione della struttura

La sede della Facoltà, a parte una breve parentesi in cui a causa della guerra venne trasferita presso l'Istituto tecnico agrario di Alba, rimase per lungo tempo in via Pietro Giuria, a Torino, in un prestigioso edificio storico che purtroppo fin dall'inizio era insufficiente a contenere le molte attività. Il trasferimento a Grugliasco degli uffici e delle strutture di ricerca ebbe luogo solo nel 1996.

Con questo trasferimento iniziò la storia del Campus di Grugliasco, che ora vede presente anche la Facoltà di Medicina Veterinaria e che è destinato ad accrescersi ulteriormente con la prossima migrazione di altre Facoltà scientifiche.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto dell'Università di Torino (per effetto della legge Gelmini), l'Ateneo ha avviato un profondo processo di riorganizzazione.

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Competenze nell'ambito del progetto

L’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) partecipa al progetto FINNOVER in qualità di partner, impiegando le proprie risorse principalmente nel WP3 (Percorso tecnico per prodotti, processi e servizi innovativi nella green economy) di cui è coordinatore. In particolare, svolge le sue principali attività, insieme ai partner Geal Pharma e UNIGE, nella filiera “gemmoterapici”.

In particolare, le attività sono svolte all'interno delle seguenti tematiche:

Tematica A
  1. Selezione di specie vegetali di interesse nutraceutico, terapeutico e fitofarmaceutico presenti sul territorio Alcotra allo stato spontaneo ed in coltivazione sulla base del loro livello di presenza, biodiversità e utilizzo;
  2. Selezione dei prodotti naturali già disponibili presso partner e creazione di una bancadati online;
  3. Test preliminari per adattamento dei protocolli analitici classici e innovativi (analisi cromatografiche e spettrofotometriche).

 

 



Tematica B
  1. Identificazione e caratterizzazione di matrici innovative e dei fattori genotipici, pedoclimatici ed agronomici che determinano la qualità finale degli estratti;
  2. Valutazione del tempo balsamico delle gemme delle specie selezionate ed identificazione di stadio ed epoca di raccolta;
  3. Mappature di distribuzione delle specie vegetali considerate (monitoraggi, rilievi e campionamenti);
  4. Atlante delle gemme (schede tecniche con funzione di linee guida nei processi di raccolta del materiale vegetale e nelle attività di divulgazione).

TEMATICA C

  1. Sviluppo di protocolli innovativi basati sull'uso di biomarker per l'identificazione e/o il controllo qualitativo in linea delle filiere produttive (presenza di specie diverse e di parti vegetali in stadi fenologici diversi);
  2. Analisi cromatografiche (HPLC) per la caratterizzazione fitochimica dei prodotti gemmoterapici (confronto tra estrazione secondo Farmacopea e secondo processi a basso uso di solventi organici) e degli estratti ottenuti da scarti di produzione attraverso protocolli di green extraction allo scopo di ricercare differenti classi bioattive, loro contributo al fitocomplesso totale del prodotto e variazione di questo in funzione di parametri di tipo ambientale e fisiologico.



Finalità del progetto

Lo scopo è quello di ottenere prodotti naturali in campo nutraceutico, terapico e fitofarmaceutico, utilizzando le risorse vegetali naturali del territorio Alcotra in modo non distruttivo e valorizzando la biodiversità presente: si determinerà così un nuovo canale di sviluppo integrato del mercato delle produzioni agrarie e agroalimentari, anche in chiave turistica.

Gli obiettivi del progetto saranno perseguiti attraverso l’applicazione di modelli sperimentali già studiati per la realizzazione di una filiera di produzione ecosostenibile di gemmoderivati di nuova concezione che possa garantire un prodotto finale di elevata qualità e conseguente rilancio economico e generazione di reddito integrato, in un’ottica di alta competitività di mercato e superamento di marginalità socio-economica, possibilmente mirando anche al riutilizzo e alla valorizzazione di materiale vegetale considerato usualmente “di scarto”.

Leggi qui la sintesi dei principali avanzamenti al 31 dicembre 2018